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Apple mostra il 28 ottobre il MacBook Pro da toccare, Claude Duet compra al posto tuo e Muse di Meta arriva a 10 milioni di utenti

Il 28 ottobre a Los Angeles Apple presenta i MacBook Pro OLED touch, l'iPad mini e gli iMac con M6, attesi in Italia dal 6 novembre. Intanto Anthropic apre Claude Duet, l'agente che paga con una carta virtuale di Stripe, e Meta annuncia dieci milioni di utenti per Muse, usato soprattutto per comprare. Due dei tre in Italia non si possono usare.

23 ottobre 2026 9 min di lettura
28 ott: Apple mostra il MacBook Pro da toccare mentre gli agenti di Anthropic e Meta imparano a comprare da soli

Mercoledì 28 ottobre, alle dieci del mattino di Los Angeles (le sei del pomeriggio in Italia), Apple mette in mano a giornalisti e creator il primo MacBook Pro che si comanda toccando lo schermo. L'invito è partito il 19 ottobre e dice tre parole: «Pro and tell». Greg Joswiak, capo del marketing di Apple, ha commentato soltanto «non vedo l'ora di fare pro and tell la settimana prossima», e 9to5Mac riporta che non è previsto il solito keynote registrato: niente palco, solo prove dal vivo con la stampa.

Mentre Apple prepara il portatile da toccare, due software hanno cominciato a toccare al posto nostro: Anthropic ha aperto la lista d'attesa di Claude Duet, l'agente che fa acquisti online con una carta virtuale, e Meta ha detto nella trimestrale che Muse ha passato i dieci milioni di utenti e che la prima cosa per cui la gente lo usa è comprare. Fra i tre annunci c'è un pezzo di idraulica in comune: il portafoglio che muove i soldi di Duet si chiama Link, è di Stripe ed è lo stesso che alimenta i pagamenti di Muse. E c'è una differenza che riguarda chi vive in Italia: il Mac negli Apple Store italiani arriva, i due agenti no.

Apple, il 28 ottobre a Los Angeles: MacBook Pro OLED da toccare, iPad mini e iMac con M6

Il prodotto che dà il nome all'evento sono i MacBook Pro da 14 e 16 pollici con pannello OLED sensibile al tocco, i primi portatili di Apple che si usano anche con un dito dopo quindici anni di «no» pubblici. Secondo quanto ricostruito da Mark Gurman per Bloomberg e ripreso da Business Today, al posto della tacca arriva la Dynamic Island, il corpo resta spesso quanto quello attuale ma pesa parecchio meno, e dentro ci sono i chip M5 Pro e M5 Max.

Una ragazza prova un portatile nel reparto computer di un negozio di elettronicaDue clienti provano insieme la tastiera di un laptop in un negozio di elettronica
Il MacBook Pro con schermo touch non è ancora stato mostrato: Apple lo presenta il 28 ottobre e i portatili nuovi passano poi dai negozi italiani, dove si decide quasi la metà degli acquisti di informatica. Foto Freepik

Sullo stesso tavolo, sempre secondo Gurman, finiscono un iPad mini che abbandona l'LCD per l'OLED, con la fotocamera frontale spostata sul lato lungo e l'audio rifatto, un iMac aggiornato e un MacBook Pro da 14 pollici di fascia base, questi ultimi due con chip M6 e scocca di sempre. L'arrivo nei negozi, Italia compresa, è indicato per il 6 novembre.

I prezzi italiani non sono stati annunciati. Si sa da dove si parte: oggi il MacBook Pro con M5 e 1 TB costa 1.949 euro sull'Apple Store italiano, dopo l'uscita dal listino della configurazione da 512 GB a 1.849 euro, come ha ricostruito Macitynet. L'iPad mini parte da 689 euro nella versione Wi-Fi da 128 GB, contro i 599 dollari americani che le indiscrezioni danno in salita verso gli 800.

C'è poi la parte che in Italia pesa più dei grammi risparmiati sulla scocca. Siri AI, l'assistente rifatto aperto in beta pubblica a luglio, su iPhone e iPad nell'Unione Europea non è ancora arrivata: Apple attribuisce il ritardo agli obblighi di interoperabilità del Digital Markets Act e non dà una data, la Commissione europea replica che è una scelta dell'azienda, e il «Trusted System Agent» proposto da Cupertino è stato respinto da Bruxelles, come ha raccontato L'Espresso. Il blocco però riguarda iOS, iPadOS e watchOS, non macOS: chi in Italia porta a casa un MacBook Pro touch compra l'unico prodotto di questa tornata con l'assistente nuovo già dentro, l'iPad mini preso lo stesso giorno ne resta fuori.

Claude Duet, l'agente che compra: carta virtuale di Stripe e approvazione una per una

Il 21 ottobre Anthropic ha presentato Claude Duet, una research preview che mette Claude a lavorare mentre l'utente non c'è. Gira su Claude Opus 5.5 dentro un ambiente virtuale con un suo browser, quindi il computer o il telefono di chi lo usa possono restare spenti: controlla le applicazioni collegate ogni poche ore, manda un riepilogo la mattina e si fa vivo quando serve una decisione. Le integrazioni dichiarate sono oltre seimila, da Gmail e Slack a QuickBooks, HubSpot e Shopify, come ha riassunto TheNextWeb.

Una piccola imprenditrice controlla fatture e conti al computer in un magazzino con scatole
Duet è pensato per chi manda avanti una piccola attività: fatture, rimborsi, ordini e acquisti ricorrenti sono le prime operazioni che l'agente prova a togliere dal tavolo. Foto Freepik

La parte che cambia di più è il portafoglio. Nel comunicato pubblicato da Stripe si legge che Anthropic ha messo dentro Duet il wallet per agenti di Link e il server MCP di Stripe: l'utente chiede di comprare pubblicità online o materiale per l'ufficio, approva ogni singolo acquisto e Claude chiude la transazione con una carta virtuale. Con il server MCP si emettono fatture e link di pagamento, si gestiscono prodotti e prezzi e si fanno rimborsi senza uscire dall'app. Kevin Miller, responsabile dei pagamenti di Stripe, dice che «i titolari di attività stanno chiedendo agli agenti di prendersi una parte sempre più grande del loro lavoro». Rahul Patil, direttore tecnico di Anthropic, aggiunge che la fiducia conta ancora di più quando di mezzo ci sono i soldi.

I paletti sono dichiarati: prima di mandare un messaggio, pagare, firmare un accordo o cancellare file, Duet mostra il piano e aspetta il via libera. Due cose non le fa mai, nemmeno con l'approvazione: comprare e vendere titoli finanziari e spostare denaro fra conti. Il New York Times ha letto il lancio come la risposta di Anthropic agli agenti personali già usciti dai concorrenti.

Per ora Duet è in lista d'attesa e solo negli Stati Uniti, per gli abbonati Claude Pro e Max, su iOS, Android e claude.ai. È compreso negli abbonamenti, ma consuma gli stessi limiti d'uso delle altre funzioni di Claude: un agente che gira ogni poche ore brucia molto più in fretta di una chat. In Italia non si può provare, e quando arriverà dovrà incrociare tre regole che negli Stati Uniti non esistono: gli obblighi di trasparenza del Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, il GDPR (un agente che legge Gmail e Slack tratta dati di clienti e dipendenti) e l'autenticazione forte dei pagamenti, che si concilia male con una carta che paga da sola.

Muse di Meta supera i 10 milioni di utenti e il primo uso è fare la spesa

Mark Zuckerberg ha dato i numeri di Muse nella call sui risultati del terzo trimestre, ripresa da TechCrunch: oltre dieci milioni di utenti, circa un quarto dei quali apre l'agente tutti i giorni, e una spesa media sopra i 200 dollari per acquisto fra chi lo usa per comprare, viaggi compresi.

Una donna compra online dal telefono tenendo in mano una carta di credito
Nei conti di Meta l'uso principale di Muse non è chiedere informazioni: è comprare, con uno scontrino medio sopra i 200 dollari. Foto Freepik

Il modello di business è esplicito: Muse resta gratis per quasi tutti, Meta trattiene una percentuale sulle transazioni commerciali che passano dalla piattaforma e fa pagare chi vuole i modelli più potenti o più token. Zuckerberg sostiene che l'agente abbia già trovato il suo mercato e che ora il problema sia scalare: Meta conta di migliorare di oltre dieci volte l'efficienza di calcolo nel prossimo anno e prevede che Muse porti più ricavi per utente della famiglia di app attuale.

Muse resta disponibile solo negli Stati Uniti e in Canada. La versione per le piccole imprese, presentata il 29 settembre sulla newsroom di Meta, si collega fra gli altri a Shopify, Stripe, QuickBooks e Canva, oltre agli account business di Facebook e Instagram: analizza le inserzioni, propone campagne e segnala le spese anomale. È lo stesso mestiere di Duet, con una clientela diversa: Meta parte dai consumatori e scende verso le partite IVA, Anthropic da chi già paga un abbonamento professionale.

Cosa cambia in Italia

  • Per chi compra un Mac: il MacBook Pro touch è atteso nei negozi italiani dal 6 novembre e, a differenza di iPhone e iPad, macOS non è escluso da Siri AI. Il prezzo italiano non è stato comunicato: il riferimento di oggi è 1.949 euro per il MacBook Pro con M5 e 1 TB.
  • Per chi aspetta l'iPad mini: il passaggio all'OLED arriva insieme a un probabile rincaro, e sull'iPad l'assistente nuovo nell'Unione Europea continua a non esserci.
  • Per chi lavora in proprio: Claude Duet in Italia non si può attivare e non c'è una data. Chi vuole provare un agente che compra deve usare quello che le piattaforme già offrono in Europa, controllando prima come trattano i dati dei clienti.
  • Per chi vende online: il portafoglio Link di Stripe alimenta i pagamenti di oltre duecento agenti personali, fra cui Muse. Un negozio italiano che accetta Stripe o Shopify Pay può già ricevere ordini generati da un software: schede prodotto, disponibilità e tempi di consegna vanno resi leggibili da una macchina, non solo da una persona.
  • Per chi fa marketing: se una quota degli acquisti passa per un agente, la vetrina smette di essere una pagina da guardare e diventa un insieme di dati da interrogare: feed aggiornati, prezzi coerenti fra sito e marketplace e recensioni strutturate contano più di una campagna display in più.

Conclusioni: chi vende in Italia ha un inverno per farsi trovare dalle macchine

Il mercato di arrivo è noto nei numeri. L'eCommerce B2c di prodotto in Italia nel 2026 vale 42,6 miliardi di euro, in crescita del 6% sul 2025, e con i servizi arriva a 66,6 miliardi, secondo l'Osservatorio eCommerce B2c della School of Management del Politecnico di Milano e di Netcomm, ripreso da Pagamenti Digitali. Informatica ed elettronica di consumo valgono 9,5 miliardi con una penetrazione online del 45%: è la categoria dei prodotti che Apple presenta il 28 ottobre, ed è anche quella in cui gli italiani si dicono più disposti a lasciar scegliere un software. Uno studio europeo di Sopra Steria riassunto da Money.it stima fra 62 e 77,5 miliardi di euro le transazioni online assistite dall'intelligenza artificiale in Europa nei prossimi tre anni, con il 93% degli italiani che vuole comunque tenersi l'ultima parola sull'acquisto.

Dall'altra parte del bancone la fotografia è meno brillante. Secondo i dati Istat raccolti da Assolombarda, nel 2025 usava l'intelligenza artificiale il 16,4% delle imprese italiane con almeno dieci addetti, il doppio dell'anno prima ma sotto la Germania al 26%, la Spagna al 20,2% e la Francia al 18,1%. Il divario interno è più largo di quello internazionale: 15,7% fra le piccole e medie imprese, 53,1% fra le grandi. L'agente che compra arriverà in Italia prima che la maggior parte dei negozi online abbia qualcuno che sappia parlargli.

Le prossime settimane hanno due scadenze concrete. Il 28 ottobre si vedono i prezzi americani dei nuovi Mac e si capisce di quanto sale l'iPad mini, con il listino italiano che di solito compare entro poche ore sul sito di Apple: chi deve rinnovare i portatili aziendali prima della chiusura dell'esercizio ha una settimana per decidere se aspettare il 6 novembre o prendere la generazione precedente, che a quel punto cala di prezzo. Chi gestisce un negozio online ha invece fino al Black Friday per sistemare le basi: feed di prodotto completi, disponibilità in tempo reale, politica di reso scritta in modo che la capisca anche un programma, e un pagamento che non si rompa quando dall'altra parte c'è una carta virtuale. Chi arriva in primavera con il catalogo a posto si trova davanti un pubblico in più, fatto di software che comprano per conto di qualcuno.

Fonti

R

Redazione

Ha scritto questo articolo.

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