Meta apre un modello da 816 miliardi di parametri, Anthropic verso l'IPO con 16,8 miliardi e GTA VI in Italia a 79,99 euro
Meta pubblica i pesi di Muse Spark Open, che gira su due Mac Studio da 6.699 euro l'uno. Anthropic arriva alla quotazione con 16,8 miliardi di ricavi in un trimestre e una valutazione che scende. GTA VI esce il 19 novembre a 79,99 euro, otto giorni prima del Black Friday.
Due Mac Studio con chip M5 Ultra, in Italia a listino da 6.699 euro l'uno: su quel tavolo Meta ha fatto girare Muse Spark Open, il modello da 816 miliardi di parametri di cui ha pubblicato i pesi il 15 ottobre. Lo stesso mestiere, venduto in abbonamento dai server di qualcun altro, nello stesso trimestre ha portato ad Anthropic 16,8 miliardi di dollari e la spinta verso la quotazione più grande mai vista a Wall Street. Il 19 novembre arriva in Italia Grand Theft Auto VI a 79,99 euro, il prodotto di intrattenimento più costoso mai costruito. A legarli è il modo in cui si paga: una volta sola e poi basta, ogni mese finché serve, oppure mai.
Meta apre i pesi di Muse Spark Open e il suo modello più grande finisce su un computer da scrivania
Il 15 ottobre Meta ha messo online i pesi di Muse Spark Open, presentato da Alexandr Wang su X come «il modello a pesi aperti più capace degli Stati Uniti», formula ripresa da VentureBeat il giorno stesso. Non è il solito modello chiuso dietro un'API: i file si scaricano, si modificano e restano sul disco di chi li prende.
L'architettura è un mixture of experts: 816 miliardi di parametri in tutto, 42 attivi per ogni token, 256 esperti per livello di cui otto scelti a ogni passaggio, come spiega la scheda tecnica su Hugging Face. Legge testo, immagini, audio e video, risponde solo in testo e arriva a un milione di token di contesto: un libro intero tenuto in memoria mentre lavora.
Il conto della memoria resta severo: la scheda chiede almeno 700 GB per la versione compressa a 4 bit e 2 TB per quella intera, e i due Mac dell'esperimento montano 512 GB ciascuno. Su un Mac Studio M3 Ultra della stessa misura la variante a 2 bit gira a 18 token al secondo con il framework MLX. In Italia il Mac Studio con M5 Ultra parte da 6.699 euro e la configurazione da 512 GB, l'unica adatta al lavoro, arriva in negozio solo a fine ottobre, a un prezzo che Apple non ha ancora comunicato.
Sui test il quadro è meno trionfale dell'annuncio. Meta indica 39 sull'indice Artificial Analysis, mentre i modelli aperti cinesi stanno sopra: 46 MiMo-V2.6-Pro, 45 GLM-5.3, 44 Kimi K3. Spark Open va davanti sulle prove che contano per gli agenti, JobBench (61,8) e MCP-Atlas (89,2), e resta indietro su Terminal-Bench 2.1 (76,4 contro 85,0).
La licenza non è open source e va letta prima di portarla in azienda. La Muse Model License permette uso interno, ricerca, modifica e distribuzione, obbliga a mostrare la scritta «Built with Muse Spark Open» nei prodotti che la usano e pretende un accordo separato da chi offre il modello come servizio superando i 20 milioni di dollari di ricavi in dodici mesi, circa 18 milioni di euro. Per l'Europa conta un dettaglio: nel testo pubblicato con il modello non c'è nessuna esclusione per le aziende con sede nell'Unione, come era successo con i diritti multimodali di Llama 4, e il licenziante per l'Europa è Meta Platforms Ireland Limited.
Scaricare i pesi non mette nessuno fuori dalle regole europee: chi integra il modello in un prodotto e lo immette sul mercato risponde dell'AI Act, le cui norme sui modelli di uso generale valgono dal 2 agosto 2025, e risponde del GDPR per i dati che tratta. Il vantaggio, per uno studio professionale o una piccola impresa italiana, è che quei dati non escono dalla stanza: niente trasferimento verso un fornitore americano e niente fattura mensile che cresce con l'uso. Chi preferisce il cloud trova già i rivenditori, Together AI a 1,25 dollari per milione di token in ingresso e 4,25 in uscita.
Anthropic verso la quotazione: 16,8 miliardi in tre mesi e una valutazione che si sgonfia
Il 14 ottobre, in una giornata di incontri con gli investitori a San Francisco, Anthropic ha comunicato i conti del terzo trimestre: 16,8 miliardi di dollari di ricavi, il 45% in più degli 11,6 miliardi del trimestre prima, che venivano dai 4,7 miliardi di inizio anno. Il trimestre si è chiuso in utile su base rettificata e con cassa positiva. Milano Finanza aggiunge il numero che spiega il resto: per ogni dollaro speso in potenza di calcolo, nel trimestre sono entrati 1,70 dollari.
Il calendario è stretto: debutto atteso a metà novembre, roadshow dalla settimana del 9, contrattazioni prima del Ringraziamento del 26. Sarebbe la più grande quotazione di sempre, davanti a quella attesa da SpaceX.
La cifra che si è mossa, però, è la valutazione. Fino a settembre si parlava di 2.000 miliardi di dollari; secondo Reuters, ripresa da Teleborsa il 16 ottobre, una parte degli investitori attuali e potenziali ragiona ora intorno ai 1.500 miliardi. Il metro di paragone resta il round di maggio da 65 miliardi, che aveva fissato il valore a 965 miliardi dopo l'aumento.
Il raffreddamento sta nella curva: fra primo e secondo trimestre i ricavi erano cresciuti di circa il 140%, fra secondo e terzo del 45%. Il Financial Times, citato da PYMNTS, indica una ragione precisa: diversi clienti grandi, Meta compresa, usano sempre di più modelli propri. La stessa spinta che rende interessante Muse Spark Open toglie fatturato a chi il modello lo vende in abbonamento. Il Wall Street Journal scrive che gli investitori si aspettano comunque 110 miliardi di ricavi annualizzati a fine anno, mentre SemiAnalysis si ferma intorno ai 74.
In Italia il passaggio non è lontano come sembra. Anthropic ha aperto a Milano il suo sesto ufficio europeo il 28 maggio 2026, affidato per il Sud Europa a Thomas Remy, e lavora già con Generali, Unipol, Angelini Pharma, Bracco, Enel, Pirelli, Satispay e Bending Spoons, dove gran parte delle modifiche al codice passa da Claude Code. Dopo la quotazione quei contratti stanno dentro un'azienda che risponde agli azionisti: listini e rinnovi smettono di essere decisioni private.
GTA VI arriva il 19 novembre a 79,99 euro, otto giorni prima del Black Friday
Grand Theft Auto VI esce il 19 novembre su PlayStation 5 e Xbox Series X e S, senza una versione per PC annunciata. In Italia l'edizione standard costa 79,99 euro e la Ultimate 99,99, con i preordini su PlayStation Store, Microsoft Store, MediaWorld, Unieuro e Gamelife. Le copie da scaffale non hanno il disco ma un codice da scaricare, il precaricamento parte il 12 novembre.
Il 15 ottobre Rockstar ha pubblicato il trailer di lancio: 90 secondi girati dentro il gioco su PlayStation 5, con il brano «Flower in a Hurricane» dei Justice insieme a Tame Impala, SZA e King Gizzard. In otto ore aveva superato i 13,8 milioni di visualizzazioni, riporta God is a Geek.
Il conto della produzione riguarda tutta l'industria. Nella ricostruzione pubblicata il 15 ottobre da Bloomberg, dodici anni di lavorazione portano la spesa stimata dagli analisti fra 1 e 2 miliardi di dollari, contro i 265 milioni di GTA V. Diverse case di intrattenimento hanno spostato i lanci al 2027 per non finire sotto l'ombra di novembre.
Il mercato italiano dei videogiochi, misurato da Ipsos per IIDEA, vale 2,4 miliardi di euro, con 14,2 milioni di persone che giocano e 1,8 miliardi spesi in software. L'uscita cade otto giorni prima del Black Friday, il 27 novembre, dentro il periodo in cui le famiglie italiane concentrano la spesa in elettronica.
Per chi compra spazi pubblicitari il problema è scomodo. Fra il 19 e il 30 novembre l'attenzione su YouTube, Twitch, TikTok e Instagram si concentra su un solo oggetto, e raggiungere gli uomini sotto i 35 anni costa di più proprio nella settimana in cui serve. Chi vende online in Italia lavora dentro un mercato che l'Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano e Netcomm valutano 42,6 miliardi di euro di prodotti nel 2026, in crescita del 6%.
Cosa cambia in Italia
- Per chi compra un computer: il Mac Studio con M5 Ultra parte da 6.699 euro e la versione da 512 GB arriva a fine ottobre senza prezzo ufficiale. Comprarne due per tenere in casa un modello da 816 miliardi di parametri è una spesa da studio o da azienda.
- Per i professionisti e le piccole imprese: un modello che gira in locale evita il trasferimento dei dati fuori dallo studio, il punto più delicato del GDPR. L'AI Act vale comunque per chi lo mette dentro un prodotto, e la licenza obbliga alla scritta «Built with Muse Spark Open».
- Per chi usa Claude al lavoro: dopo la quotazione di metà novembre prezzi, limiti e rinnovi rispondono anche al mercato. Conviene guardare adesso durata e clausole del contratto, soprattutto dove Claude Code è entrato nei team di sviluppo.
- Per chi fa marketing: fra il 19 novembre e il Black Friday del 27 attenzione e costo degli spazi si muovono insieme. Chi parla a un pubblico maschile e giovane o anticipa la campagna, o mette in conto di pagarla di più.
- Per chi compra e vende videogiochi: 79,99 euro l'edizione standard, 99,99 la Ultimate, copie fisiche senza disco e precaricamento dal 12 novembre. Per i negozi vuol dire vendere un codice e non una scatola, con quello che comporta per margini e resi.
Conclusioni: perché le imprese italiane devono scegliere adesso fra abbonamento e modello in casa
Il mercato italiano dell'intelligenza artificiale vale 1,8 miliardi di euro secondo l'Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, con una crescita del 50% in un anno. Dentro quel numero c'è una frattura: il 71% delle grandi imprese ha avviato almeno un progetto, le piccole e medie si fermano all'8%. La ragione quasi sempre è il costo che torna ogni mese, non la tecnologia. Un modello che si scarica una volta e resta su una macchina in ammortamento sposta proprio quella voce di bilancio, e non parliamo di un giocattolo: legge documenti, immagini e video e sta dentro una licenza che non esclude le aziende europee.
Nei prossimi mesi le due strade si separeranno. Chi ha pochi utenti e molti dati riservati, dagli studi legali e commercialisti alle aziende sanitarie, troverà più conveniente comprare l'hardware una volta e pagare la corrente. Chi ha bisogno del modello migliore resterà in abbonamento e dovrà abituarsi a listini che si muovono con i trimestrali. Le aziende italiane che hanno già firmato, da Generali a Pirelli, hanno qualche settimana per rinegoziare prima che accada.
Sul fronte dei consumi il mese che viene è già scritto: il 19 novembre un solo prodotto si prende l'attenzione di 14,2 milioni di giocatori italiani, il 27 arriva il Black Friday e dietro c'è il Natale, dentro un commercio elettronico da 42,6 miliardi di euro. Chi vende elettronica, abbigliamento o servizi digitali ha due settimane per decidere se competere con quell'attenzione o aggirarla, spostando le campagne a inizio mese o a dicembre inoltrato. Chi se ne accorge solo il 19 novembre pagherà lo stesso spazio il doppio.
Fonti
- Meta unveils Muse Spark Open, the new top U.S. open weights model, 15 ottobre 2026
- Meta launches an open-weight model that runs on Macs, 15 ottobre 2026
- Muse Spark Open: scheda tecnica su Hugging Face, 15 ottobre 2026
- Muse-Spark-Open-816B-A42B, model card e Muse Model License, 15 ottobre 2026
- Anthropic si prepara all'IPO con 16,8 miliardi di ricavi, 16 ottobre 2026
- Anthropic, gli investitori ipotizzano una valutazione in calo, 16 ottobre 2026
- Anthropic quarterly revenue jumps 45% before planned IPO, 15 ottobre 2026
- The Making of Grand Theft Auto VI, 15 ottobre 2026
- GTA 6 launch trailer debuts Justice single five weeks before release, 16 ottobre 2026
Redazione
Ha scritto questo articolo.
Continua con
Tutte le 12 →
News
Waymo corre con furgoni cinesi e 5 miliardi di debito, Washington cancella DeepSeek dai pc federali e i bond dei data center rendono il 15%
21 ott
News
Apple non vende HomeView in Italia, Netflix taglia mille posti e YouTube porta gli audiolibri dentro Premium a 15,99 euro
16 ott
News




