MacBook Pro touch in Italia a 3.399 euro, la memoria flash costa cinque volte tanto e la pubblicità su Google Search rallenta al 12%
Apple apre i preordini del primo Mac con schermo touch: 2.899 dollari negli Stati Uniti, 3.399 euro in Italia, consegne dal 6 novembre. Intanto il prezzo della memoria flash è salito di cinque volte in un anno e Alphabet perde oltre il 10% in borsa con la raccolta di Search ferma a 63,3 miliardi.
Il MacBook Pro da 14 pollici con schermo touch costa 2.899 dollari sul sito americano di Apple e 3.399 euro su quello italiano. I preordini sono partiti martedì 28 ottobre, le prime consegne sono fissate per venerdì 6 novembre. Il listino italiano comprende l'IVA al 22%, quello americano no: tolta l'imposta restano 2.786 euro. È il primo Mac che si comanda toccando lo schermo, ed esce nella stessa settimana in cui il MacBook Pro più economico del catalogo è salito di cento euro.
Quei cento euro non sono un ritocco qualsiasi di listino. La sera del 28 ottobre il Wall Street Journal ha scritto che il prezzo della memoria flash è cresciuto di cinque volte in un anno, perché i centri dati per l'intelligenza artificiale comprano NAND in quantità che Apple non riesce più a pareggiare. Lo stesso giorno Alphabet ha pubblicato i conti del terzo trimestre: 51,4 miliardi di dollari spesi in tre mesi fra server e data center, cassa negativa per 9,1 miliardi, titolo giù di oltre il dieci per cento. La spesa per l'AI adesso si legge in due posti concreti, il prezzo di un portatile e la resa di una campagna su Google.
Il primo Mac che si tocca parte da 3.399 euro, e la Dynamic Island aspetta Siri AI
Apple ha presentato il nuovo MacBook Pro il 28 ottobre, in un evento senza palco che aveva chiamato «Pro and Tell». Lo schermo si chiama PROLED XDR ed è un pannello OLED tandem da 14,2 o 16,3 pollici: 2.000 nit di picco sia sui contenuti HDR sia su quelli normali, contrasto dichiarato di 10.000.000:1, ProMotion da 10 a 120 Hz. Johny Srouji, che in Apple guida l'hardware, nel comunicato ufficiale lo mette così: «PROLED XDR è il miglior display per portatili al mondo».
Dentro ci sono i chip M5 Pro e M5 Max, fino a 128 GB di memoria unificata e 16 TB di archiviazione, con 24 ore di autonomia dichiarate; il 14 pollici pesa circa 1,36 chili.
La novità che si nota di più è la Dynamic Island, che dall'iPhone passa al Mac e ospita le attività in tempo reale: una chiamata in arrivo, un AirDrop da accettare. Qui arriva la parte che riguarda chi compra in Italia. Nelle note del comunicato Apple scrive che Siri AI è in beta su macOS 27.2 e funziona in coreano, francese, giapponese, inglese, portoghese e spagnolo, e che su iOS, iPadOS e watchOS non è disponibile nell'Unione Europea, dove l'azienda dice di essere al lavoro con le autorità. L'italiano nell'elenco delle lingue di Siri AI non c'è.
I prezzi italiani, IVA inclusa: 3.399 euro per il 14 pollici con M5 Pro, 3.999 per il 16 pollici, 5.299 e 5.699 euro per le due versioni con M5 Max. Negli Stati Uniti gli stessi quattro modelli partono da 2.899, 3.399, 4.499 e 4.799 dollari, come riporta 9to5Mac. Preordini in 30 Paesi, consegne dal 6 novembre.
Lo stesso giorno Apple ha aggiornato l'iMac da 24 pollici e il MacBook Pro 14 di fascia base con il chip M6, il primo processore Mac costruito a 2 nanometri: fino a 12 core di CPU, 12 di GPU e 170 GB/s di banda di memoria. In Italia, scrive 01net, l'iMac parte da 1.829 euro e il MacBook Pro 14 con M6 da 2.349. Secondo Spider Mac lo stesso portatile prima costava 2.249 euro.
La memoria flash costa cinque volte tanto, e stavolta a pagare è Apple
Il conto lo ha fatto Rolfe Winkler sul Wall Street Journal il 28 ottobre, e lo ha ripreso il giorno dopo 24/7 Wall St. I dati di TechInsights dicono che la memoria flash, scesa a circa 5 centesimi di dollaro per gigabyte nel 2023, oggi supera i 30 centesimi, con un prezzo moltiplicato per cinque negli ultimi dodici mesi.
Apple ha speso circa 6 miliardi di dollari in memoria NAND nel 2025. Per il 2026 TechInsights stima un conto da 25 miliardi. L'effetto si vede nel punto in cui Apple guadagna di più, cioè l'aumento di archiviazione al momento dell'acquisto. Raddoppiare lo spazio di un iPhone 17 Pro costa 200 dollari al cliente, e la memoria che serve per farlo oggi costa ad Apple 66 dollari contro i 15 di prima. Secondo il quotidiano quegli upgrade valgono oltre 10 miliardi di utile lordo con margini intorno all'85%: nel 2023 ne portavano 14 mentre l'industria della NAND, stima Bernstein, perdeva 19 miliardi a livello operativo.
A ribaltare la forza contrattuale sono stati i centri dati. Due anni fa Apple comprava il doppio della NAND dei quattro maggiori operatori cloud messi insieme. Oggi quei quattro ne comprano più del doppio di Apple, e tre di loro hanno firmato contratti pluriennali che garantiscono ai fornitori prezzi alti anche se il mercato dovesse scendere.
Per chi compra in Europa il passaggio è diretto. TrendForce dà gli SSD per server in rialzo fra il 23 e il 28% nel quarto trimestre del 2026 e la DRAM da data center in crescita di circa il 270% nell'anno. Al dettaglio il rincaro arriva con qualche mese di ritardo, ma i cento euro in più sul MacBook Pro base sono già sul listino italiano.
Alphabet cresce del 25%, ma la raccolta su Search in tre mesi non si è mossa
Il 28 ottobre Alphabet ha chiuso il terzo trimestre con 127,577 miliardi di dollari di ricavi, il 25% in più di un anno fa, e 26,5 miliardi di utile netto. Google Cloud è arrivato a 30,709 miliardi, più del doppio rispetto allo stesso trimestre del 2025, la pubblicità su YouTube a 11,207 miliardi. Sundar Pichai, nel comunicato depositato alla SEC, ha detto che i ricavi del cloud «sono cresciuti del 103%, spinti da una domanda enorme per la nostra infrastruttura e per le nostre soluzioni di AI».
Il numero che conta per chi fa marketing sta più in basso nella stessa tabella. Google Search e le voci collegate hanno fatto 63,350 miliardi di dollari, il 12% in più su base annua. Nel secondo trimestre la stessa riga diceva 63,271 miliardi e una crescita del 17%, nel primo trimestre il 19%. Fra aprile-giugno e luglio-settembre la raccolta di Search è salita di 79 milioni di dollari, cioè dello 0,1%. È il motore che paga tutto il resto, ed è fermo.
Philipp Schindler, che in Google guida la parte commerciale, nella chiamata con gli analisti ha detto che la minore monetizzazione di AI Mode ha pesato sulla crescita di Search nel trimestre, come riporta la sintesi della conference call. Pichai ha aggiunto che le domande poste in AI Mode sono lunghe circa tre volte una ricerca normale e che una su cinque nel mondo usa voce, immagini o documenti.
La borsa ha guardato un'altra riga. Nel trimestre Alphabet ha investito 51,355 miliardi di dollari in immobili e impianti, in gran parte data center, e il flusso di cassa libero è stato negativo per 9,065 miliardi, contro un rosso da 2,7 miliardi atteso dagli analisti. Per il 2027 l'azienda parla di un aumento significativo degli investimenti. Secondo CNBC è la prima volta in quasi quattro anni che Alphabet manca le attese su ricavi e utili.
In Italia la pubblicità sui motori di ricerca pesa il 24% degli investimenti su internet e cresce del 9% nel 2026, secondo l'Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, che stima l'internet advertising italiano a 7 miliardi di euro quest'anno, dai 6,2 del 2025. Una monetizzazione più bassa delle ricerche in AI Mode non resta un problema di Mountain View: diventa il costo per clic e il traffico organico di decine di migliaia di aziende italiane.
Cosa cambia in Italia
- Per chi compra un Mac: il MacBook Pro touch parte da 3.399 euro e arriva il 6 novembre, l'iMac M6 da 1.829 euro, il MacBook Pro 14 con M6 da 2.349. La Dynamic Island c'è, ma Siri AI resta in beta e fra le lingue dichiarate da Apple l'italiano non compare.
- Per chi rinnova i computer in azienda: la voce che sale non è il processore, è la memoria. Chi ha un ordine previsto per il primo trimestre 2027 conviene che blocchi adesso configurazione e prezzo: i contratti pluriennali dei grandi operatori cloud tengono alti i listini anche se la domanda cala.
- Per chi fa SEO e campagne Google: la crescita di Search è passata dal 19% al 12% in tre trimestri e gli annunci entrano dentro AI Mode. Vanno misurate a parte le conversioni che arrivano dalle risposte generate, perché il traffico cala prima del fatturato.
- Per chi vende online: l'elettronica entra nel Black Friday e nel Natale con i prezzi della memoria in salita. Chi tratta prodotti con SSD, RAM o schede di memoria deve rifare i margini adesso, non a gennaio.
- Per chi pianifica il budget pubblicitario: l'83% della spesa online italiana finisce a pochi operatori internazionali, che stanno cambiando il formato in cui l'annuncio compare. Un piano 2027 costruito sulle sole metriche di clic storiche parte già vecchio.
Conclusioni: chi deve ordinare adesso e chi deve rifare i conti sul budget
I due fronti si incontrano sullo stesso bilancio. L'Osservatorio eCommerce B2c di Netcomm e Politecnico di Milano dà gli acquisti online degli italiani a 66,6 miliardi di euro nel 2026, il 6% in più, con 42,6 miliardi di prodotti e 35 milioni di persone che comprano in rete. Un rincaro del 10% sull'elettronica, in un mercato che avanza del 6%, si porta via l'intero guadagno dell'anno per chi vende hardware. Da gennaio arrivano i prodotti costruiti con memoria pagata ai prezzi di oggi: le consegne del 6 novembre e il Black Friday coprono le ultime settimane di listini firmati prima dell'impennata della NAND.
Sulla pubblicità il calendario è altrettanto stretto. I piani media italiani per il 2027 si chiudono fra novembre e gennaio, dentro un mercato che l'Osservatorio Internet Media stima a 12,7 miliardi di euro, di cui 7 su internet. Chi compra search deve arrivare a quella riunione con due dati che oggi quasi nessuno misura: quante conversioni arrivano da una risposta generata invece che da un elenco di link, e quanto costa oggi la stessa parola chiave rispetto a dodici mesi fa. Senza quei numeri la trattativa con l'agenzia si fa a sensazione, e i cento euro in più sul portatile saranno il problema più piccolo dell'anno.
Fonti
- Apple presenta il nuovo MacBook Pro con display PROLED XDR, 28 ottobre 2026
- Apple announces all-new MacBook Pro with PROLED XDR display, its first touchscreen Mac, 28 ottobre 2026
- Apple announces touchscreen MacBook Pro with OLED display, 29 ottobre 2026
- Apple rinnova iMac e MacBook Pro con M6: prezzi italiani, 28 ottobre 2026
- MacBook Pro 14 M6: prezzo, specifiche e novità, 27 ottobre 2026
- AI Has Made Flash Memory 5 Times More Expensive, and Apple Can't Bully Its Memory Suppliers Anymore, 29 ottobre 2026
- Apple, the iPhone and the AI memory squeeze, 28 ottobre 2026
- Alphabet Announces Third Quarter 2026 Results (8-K, Exhibit 99.1), 28 ottobre 2026
- Alphabet Q3 Earnings Call Highlights, 29 ottobre 2026
- Alphabet (GOOGL) earnings Q3 2026, 28 ottobre 2026
Redazione
Ha scritto questo articolo.
Continua con
Tutte le 16 →
News
Instagram apre ai video da 90 minuti, Microsoft offre l'uscita a 60.000 dipendenti e i modelli AI costano fino all'80% in meno
28 ott
News
PHP2Shell, in Italia 285mila servizi ancora da aggiornare: l'allarme dell'ACN e il formato JPEG XL che Google Immagini non legge
26 ott
News




