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Apple prepara un robot da casa da 1.000 dollari, Meta costruisce l'umanoide Max e Shop Pay entra dentro gli agenti AI

HomeView con braccio motorizzato costa circa mille dollari e arriva nel 2027, ma in Italia non si vende nemmeno il modello da 299. Meta ha costruito in tre mesi un umanoide alto un metro e mezzo. Intanto Shopify accende il pagamento dentro le chat, con Satispay e Scalapay per i negozi italiani.

4 novembre 2026 9 min di lettura
1.000 $: Tanto costerebbe il robot da casa di Apple nel 2027, mentre in Italia non si vende nemmeno HomeView da 299 dollari

J595. È la sigla con cui dentro Apple si chiama un apparecchio che nessuno ha ancora visto: uno schermo da nove pollici montato su un braccio motorizzato che ruota di 360 gradi e si volta verso chi sta parlando. Aaron Tilley di The Information scrive che dovrebbe costare circa mille dollari e uscire nel 2027, con il rischio concreto di slittare al 2028. I nomi provvisori in circolazione sono tre, HomeView Ultra, Max e 360, e nessuno è ufficiale.

Nelle stesse ore Meta ha fatto assemblare in Cina un umanoide alto un metro e mezzo, e Shopify ha acceso il pagamento dentro gli assistenti AI, così che un ordine si chiuda senza mai aprire un sito. Robot in salotto da una parte, agenti alla cassa dall'altra: l'intelligenza artificiale cerca un posto dove toccare le cose, e in Italia i due pezzi arrivano con velocità opposte.

Apple lavora a HomeView con il braccio, e in Italia non si vende nemmeno quello fermo

Il progetto J595 non sostituisce HomeView, che Apple ha presentato il 13 ottobre: lo affianca in alto. Il modello in vendita ha uno schermo quadrato da 7 pollici, chip A18, 8 GB di memoria, costa 299 dollari e arriva nei negozi il 13 novembre. Quello con il braccio, racconta iThinkDifferent, costerebbe più del triplo e somiglierebbe alla lampada della Pixar: si gira, segue la voce, regge una videochiamata FaceTime mentre chi parla si sposta per la stanza.

Tre HomeView di Apple con ricetta, musica e controlli della casa sullo schermo quadrato
HomeView da 299 dollari presentato il 13 ottobre: il modello con il braccio motorizzato, atteso nel 2027, non è ancora stato mostrato da Apple Foto Apple

Mark Gurman aveva messo lo stesso apparecchio nel 2027 o nel 2028 nella sua newsletter Power On del 18 ottobre, ripresa da iClarified. I team Apple non hanno ancora deciso quali funzioni stiano nella prima generazione e quali aspettino la seconda. Le telecamere e i sensori servirebbero a capire la stanza, accendere le luci quando qualcuno entra, evitare gli ostacoli.

Per chi legge da qui il dettaglio che conta non è il braccio. È che HomeView da 299 dollari non si compra nell'Unione Europea, e quindi nemmeno in Italia. Apple lo ha scritto nel comunicato del 13 ottobre: il prodotto non è disponibile per la vendita nell'UE perché Siri AI al momento non è disponibile in iOS nell'Unione. La Commissione europea, ricorda 01net, sostiene che il Digital Markets Act non impedisca affatto il lancio e che la decisione sia dell'azienda. Gurman stima almeno cinque mesi di attesa per Siri AI in Europa, e non esclude di più.

Il mercato che resta scoperto non è piccolo. Secondo l'Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano la smart home italiana ha superato per la prima volta il miliardo di euro, con una crescita dell'11%. La sicurezza domestica da sola vale 305 milioni, il 30% del totale. Ma la spesa pro capite italiana resta 15,5 euro contro i 32,5 della media europea: c'è spazio, e per ora lo riempie chi un prodotto in vendita ce l'ha davvero.

Meta ha fatto costruire Max in tre mesi, e dice che non lo venderà

Il prototipo si chiama Max, è alto circa un metro e mezzo e pesa 48 chili. L'ha raccontato Jyoti Mann su The Information il 31 ottobre, poi ripreso da Engadget: Meta lo ha messo insieme in circa tre mesi con la cinese Fourier, monta i chip Nvidia Jetson Thor, ha due altoparlanti sul petto, mani a cinque dita e uno schermo che imita le espressioni del viso. Serve per i lavori di casa che nessun elettrodomestico fa.

Un robot umanoide passa l'aspirapolvere nel soggiorno di una casa moderna
Meta non ha diffuso immagini di Max: il prototipo descritto da The Information è alto un metro e mezzo e serve per i lavori di casa Foto Freepik

Una seconda versione è in lavorazione da settembre, con torso e mani rivisti, un proiettore e sensori in più per affrontare le scale. I robot che Fourier vende con il proprio marchio, il GR-2 e il GR-3, pesano 63 e 71 chili: Max nasce più leggero. Reuters ha ripreso la notizia lo stesso giorno scrivendo di non poterla verificare, e Meta ha fatto sapere di non avere piani per vendere queste unità.

Il che è coerente con la strategia. La robotica di Meta sta dentro Reality Labs e la guida Marc Whitten, l'ex amministratore delegato di Cruise, la società di auto senza conducente di General Motors. L'idea, descritta da Andrew Bosworth in un memo interno, è concedere in licenza il software ad altri costruttori invece di aprire una fabbrica. Chi mette insieme il ferro conta meno di chi scrive il cervello.

In Europa questi robot incontrano un calendario preciso. Dal 2 agosto 2026 si applicano gli obblighi di trasparenza dell'articolo 50 dell'AI Act. Il Digital Omnibus, il regolamento (UE) 2026/1744 in vigore dal 27 luglio, ha spostato al 2 dicembre 2027 i sistemi ad alto rischio dell'Allegato III e al 2 agosto 2028 quelli integrati dentro prodotti già regolati, macchinari compresi. Tradotto: un umanoide domestico con telecamere e microfoni venduto in Italia dovrà rispondere sia all'AI Act sia al GDPR, e il tempo per prepararsi finisce nel 2028. La ricerca italiana sul tema non parte da zero: l'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova lavora da anni su iCub e, con INAIL, sull'ergoCub, pensato per ridurre lo sforzo fisico di chi solleva e trasporta.

Shop Pay entra dentro gli agenti, e in Italia porta con sé Satispay e Scalapay

Il 28 ottobre Shopify ha pubblicato la Fall '26 Edition, battezzata Exponential. La novità che sposta i soldi è una: Shop Pay funziona dentro gli assistenti personali, a partire da Muse di Meta, Claude Duet, Grok Bot e Instinct. Chi cerca un prodotto nella chat lo approva e lo paga lì, senza essere rimbalzato sul sito del negozio. Per Claude Duet, Grok Bot e Instinct il pagamento vale anche per marchi che non stanno su Shopify, quindi per chi usa Magento o Salesforce Commerce Cloud.

Una venditrice online prepara i pacchi degli ordini accanto al computer portatile in magazzino
Per i negozi che già offrono Shop Pay il pagamento dentro gli agenti è attivo in automatico: gli ordini arrivano nel pannello con nome, email e indirizzo Foto Freepik

I numeri dichiarati da Shopify: oltre 400 milioni di account Shop Pay e un file, Shop.md, che apre agli assistenti più di un miliardo di prodotti. I dati della carta non arrivano all'agente, e fuori da Shopify la sicurezza si appoggia ai token di Mastercard, Visa e Discover. Gli agenti collegabili al pannello sono nove, da ChatGPT a Gemini, da Copilot a Perplexity. Chi vende e ha già Shop Pay fra i metodi di pagamento se lo ritrova acceso di default anche nelle chat.

Nel comunicato italiano del 29 ottobre ci sono due nomi che interessano solo qui: Satispay e Scalapay entrano dentro Shopify Payments senza integrazioni di terze parti, e funzionano anche in Shop Pay, nell'app Shop e nel registratore di cassa Shopify POS. Paolo Picazio, country manager di Shopify Italia, dice che ogni nuovo venditore, prodotto e consumatore rafforza gli effetti di rete dell'ecosistema. È la parte concreta: il metodo di pagamento che gli italiani usano al bar entra nello stesso tubo che porta all'agente.

C'è anche un attrito, e lo segnala il Noyes Payments Blog il 31 ottobre: Shop Pay fuori da Shopify finisce a competere con Stripe Link, cioè con il portafoglio dell'azienda che è partner di Shopify da oltre dieci anni. Stripe sta provando a prendersi il ruolo di chi gestisce i permessi degli agenti. Due società che si spartivano il lavoro ora vogliono lo stesso pezzo.

Cosa cambia in Italia

  • Per chi compra: il robot Apple da mille dollari non ha un prezzo italiano e non ne avrà uno finché Siri AI resta fuori dall'UE, visto che già HomeView da 299 dollari non si vende qui.
  • Per chi vende online: se il negozio è su Shopify e ha Shop Pay attivo, il pagamento dentro gli agenti è già acceso senza che nessuno abbia premuto un tasto. Conviene controllare in Canali di vendita la voce Agentic prima del Black Friday e aggiungere Satispay e Scalapay.
  • Per chi fa marketing: il 79,6% degli acquisti online di prodotti passa da eRetailer e marketplace, secondo Netcomm, e il 14,8% di chi compra lì consulta prima un chatbot. La scheda prodotto va scritta perché la legga una macchina: prezzo, disponibilità, consegna e reso in dati strutturati.
  • Per le aziende che useranno robot: gli obblighi dell'AI Act sui sistemi ad alto rischio dentro i macchinari scattano il 2 agosto 2028. Un robot con telecamere in un luogo di lavoro chiama in causa anche il GDPR e lo Statuto dei lavoratori.
  • Per le piccole imprese: solo l'8% delle PMI italiane ha progetti strutturati di intelligenza artificiale contro il 71% delle grandi imprese. È il divario che decide chi verrà citato dagli agenti e chi no.

Conclusioni: il catalogo va riscritto per le macchine prima del Black Friday

Il mercato su cui cade tutto questo non è in corsa. L'Osservatorio eCommerce B2c Netcomm e Politecnico di Milano stima per il 2026 acquisti online degli italiani a 66,6 miliardi di euro, più 6%, con 42,6 miliardi di prodotto e 24 di servizi, e 35 milioni di consumatori digitali. Nello stesso anno le imprese italiane che vendono online scendono a 87.000, il 4,4% in meno, e più del 90% sono micro e piccole. Un mercato che cresce con meno negozi dentro è un mercato che si concentra, e gli agenti accelerano la concentrazione perché propongono pochi risultati invece di una pagina intera.

Qui sta la cosa da fare subito, e non riguarda i robot. Il White Paper Netcomm AI e Agentic Commerce stima che entro il 2030 fra il 20% e il 30% delle transazioni online possa passare da un agente. Già oggi il 32,7% degli italiani cita ChatGPT, Gemini o Copilot fra i fattori del proprio ultimo acquisto, un valore vicino al 33,7% degli influencer e sopra il 27,7% della pubblicità televisiva. Chi vende ha davanti le settimane del Black Friday e del Natale per verificare tre cose: che il catalogo sia leggibile dalle macchine, che i metodi di pagamento locali siano attivi anche fuori dal sito, che il profilo recensioni esista. Secondo lo studio Trustpilot e SEER Interactive citato da Netcomm, i marchi con un profilo recensioni attivo vengono nominati dall'intelligenza artificiale nel 75% dei casi, contro l'1% di chi non ce l'ha.

Sul fronte hardware, invece, l'Italia aspetta. Il robot Apple arriverà quando arriverà Siri AI, e nessuno in Apple ha messo una data su quel passaggio. Meta dichiara di non voler vendere Max e punta a mettere il proprio software dentro i robot di qualcun altro. Nel mezzo c'è una finestra di due anni, fino alla scadenza dell'AI Act del 2 agosto 2028, in cui chi importa, installa o fa lavorare macchine intelligenti in Italia può preparare la conformità con calma. Chi aspetta il 2028 per cominciare a leggersi il regolamento lo farà di corsa, come è successo con il GDPR.

Fonti

R

Redazione

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