Alla scoperta di Elementor. Google tra licenziamenti, AI e Grogu. Intervista a Davide Lugli di 4ecom
Elementor, per chi non lo conosce già è la soluzione democratica alla realizzazione di un sito web. Si è conquistato, infatti, la fama di essere tra i plugin più popolari al mondo per la creazione di pagine web in quanto accessibile a tutti perché non richiede competenze di programmazione.
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Tutti i capitoliChiudi i capitoli16
- 0:00Ospite Davide Lugli, del consiglio direttivo di 4eCom
- 0:34Che cos’è 4eCom e cosa fa per gli e-commerce italiani
- 1:31Il summit Ecommerce Data del 16 febbraio a Napoli
- 2:30Usare il digitale come opportunità e non subirlo
- 4:30Che cos’è Elementor e com’è nato nel 2016
- 5:26Come funziona: widget da trascinare, sezioni e colonne
- 7:52Versione gratuita e Pro: i cinque pacchetti e i prezzi
- 8:56Cosa c’è in più nella Pro: WooCommerce, form e WPML
- 10:26I temi consigliati: Hello, Astra, GeneratePress, OceanWP
- 11:25L’academy su Elementor in arrivo e i corsi individuali
- 12:24Google licenzia 12.000 persone e prepara venti prodotti AI
- 12:53Le tecnologie AI di Google Cloud per i negozi
- 14:35Grogu, il tracker Android che sfida gli AirTag
- 15:19La carrellata digitale: foto profilo dinamica e Quiet Mode
- 16:03TikTok spinge alcuni video, e il MacBook touch
- 17:10Il down di Libero e Virgilio, verso la class action
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Ogni minuto che ascolti ti dà 1 CultXP, altri 10 se arrivi in fondo e 1 col tuo voto. Andare avanti con la barra non conta.Elementor, per chi non lo conosce già è la soluzione democratica alla realizzazione di un sito web. Si è conquistato, infatti, la fama di essere tra i plugin più popolari al mondo per la creazione di pagine web in quanto accessibile a tutti perché non richiede competenze di programmazione. In questo articolo capiremo meglio come utilizzarlo, quali funzionalità offre e quali sono i migliori temi per utilizzarlo.
A seguire, il grande protagonista di questa settimana, Google che lancia un annuncio bomba per i suoi dipendenti. È, infatti, pronto al licenziamento di circa 1200 persone del suo staff. E per finire una Carrellata Digitale entusiasmante.
Questo e tanta altra Cultura Digitale. Che fai leggi?
4ecom Summit Ecommcerce Data: l’evento a Napoli il 16 febbraio
Appuntamento il 16 dicembre al Gold Tower Lifestyle Hotel di Napoli il 4eCom Summit – Ecommcerce Data, un evento sul potenziale dei dati e su come sfruttarli al meglio per il proprio shop.
Durante l’evento si parlerà con esperti del settore di Data mining, Big data, Analisi dati, Data visualization, AI & algoritmi attraverso speech con condivisione di business case, workshop e tavole rotonde.
Abbiamo intervistato Davide Lugli, CEO di Skipper e membro del consiglio direttivo 4ecom, e gli abbiamo chiesto cos’è per lui la Cultura Digitale.
D: “Un insieme di attività, competenze e azioni da compiere tutti i giorni per poter conoscere il digitale e utilizzarlo correttamente. Tutto questo ci aiuta a riconoscere le opportunità del digitale senza che ci invada.”
Scopri come partecipare all’evento su 4ecom.it
Elementor il plugin più popolare al mondo
Elementor è uno dei più popolari plugin di WordPress per la creazione di siti web.
Altamente versatile e user-friendly, questo plugin consente agli utenti di creare facilmente pagine e layout personalizzati per il proprio sito web senza necessariamente conoscere i linguaggi di programmazione.
Elementor fu sviluppato nel 2016 da un team di sviluppatori israeliani.
L’idea era quella di dare a tutti la possibilità di creare un sito web indipendentemente dalle competenze tecniche.
Se vuoi saperne di più leggi l’articolo completo: Cos’è Elementor? Il page builder più facile da usare. >>
Google annuncia il licenziamento di 12mila persone
Dall’inizio del 2023 al 16 gennaio, le grandi aziende tecnologiche hanno licenziato in media 1.600 persone al giorno. E tra queste rientra anche Google che ha annunciato il licenziamento di 12mila persone, pari a circa il 6% della sua forza lavoro globale.
L’onda dei grandi licenziamenti non ha travolto solo Big G. Abbiamo parlato più volte nei nostri articoli di come anche Amazon, Meta, Microsoft, Twitter e tante altre tech company sono state costrette a una spending review brutale.
I grandi licenziamenti sembrano essere, tuttavia, il sintomo di un fenomeno contrario generato dalla pandemia: la grande stagione di assunzioni a tappeto ed espansione aggressiva avvenuta quando le Big tech hanno beneficiato di un altissimo picco di entrate, dovuto alle restrizioni sanitarie che hanno costretto le persone nelle proprie case.
Questo fenomeno si è però interrotto all’inizio del 2022, complice anche l’invasione russa dell’Ucraina, che ha riportato sull’economia globale lo spettro della recessione.
Google lancia Discovery AI: l’intelligenza artificiale al servizio del retail
Google Cloud ha annunciato l’introduzione di quattro nuove tecnologie basate sugli algoritmi per aiutare le aziende del commercio al dettaglio a migliorare i propri processi di controllo degli scaffali e a creare esperienze di acquisto online più fluide, naturali e personalizzate per i propri clienti.
Ottimizzazione degli scaffali
“Discovery AI”, si basa sul motore Vertex di Google Cloud per offrire una maggiore visibilità dell’aspetto effettivo degli scaffali al fine di individuare più velocemente dove sono necessari rifornimenti.
La soluzione è alimentata da due sistemi di machine learning, uno per il riconoscimento del prodotto e uno per il riconoscimento dei cartellini, e va a identificare i prodotti basandosi esclusivamente sulle caratteristiche visive e testuali di un prodotto.
Ordinamento dei prodotti e-commerce
Una nuova funzione di navigazione alimentata dall’intelligenza artificiale, utilizza le capacità di analisi dei dati storici del machine learning per impostare l’ordine ottimale dei prodotti per ogni pagina di un sito di e-commerce una volta che gli utenti scelgono una categoria, ottimizzando come e quali articoli vengono visualizzati per accuratezza, pertinenza e probabilità di vendita.
Ricerche personalizzate
La terza tecnologia, una ricerca personalizzata grazie al machine learning, utilizza i dati storici degli utenti per fornire risultati di ricerca più pertinenti e rilevanti per ciascun utente.
Recommendations AI
La quarta tecnologia, un sistema di consigli personalizzato basato sull’intelligenza artificiale, utilizza i dati degli utenti per fornire consigli personalizzati sui prodotti in base alle preferenze dell’utente e alle sue abitudini di acquisto.
Fonti wired.it | ilsole24ore.com |
Il nuovo progetto di Google? Grogu, il GPS tascabile
Questa settimana Google non fa altro che far parlare di sé. Sembra, infatti, che stia sviluppando un suo tracker GPS tascabile, chiamato Grogu, come alternativa all’AirTag di Apple.
Le prime indiscrezioni suggeriscono che il progetto sia già in corso nei laboratori di Google a Mountain View. Il tracker di Google sarebbe il completamento ideale di un percorso iniziato qualche anno fa con la funzione “Trova il mio dispositivo” e con l’adozione della tecnologia UWB (ultra-wide band), che al momento si trova a bordo degli ultimi due modelli Pro della gamma Pixel.
Inoltre, il progetto potrebbe fare capolino anche nella nuova versione degli smart speaker Nest, per trasferire velocemente musica da un Pixel nei paraggi e per allestire una rete ben diffusa e capillare in grado di captare la presenza dei tracker per una localizzazione sicura e anonima, esattamente come per gli AirTag di Apple.
Secondo alcune anticipazioni, Grogu avrebbe già fatto la propria comparsa all’interno delle opzioni di collegamento veloce dei progetti in via di sviluppo, avrebbe a bordo uno speaker per segnalare la propria presenza e farsi localizzare più facilmente e avrebbe una connessione sia UWB sia Bluetooth Low Energy.
Fonte wired.it
Carrellata Digitale
Instagram aggiunge foto profilo dinamiche.
La nuova funzione consente di aggiungere una foto profilo alternativa all’avatar, che gli utenti possono poi “girare” nello stream. Le nuove foto profilo “dinamiche”, come le chiama Instagram, includeranno l’immagine normale e una visualizzazione alternativa dell’avatar, che contribuirà ad abituare gli utenti a rappresentarsi in forma digitale all’interno dell’app.
Fonte twitter.com
Instagram Quiet Mode
Come tiktok, ne abbiamo parlato in questo articolo, anche Instagram lancia la funzione Quiet Mode che mira a ridurre l’ansia degli utenti nel prendersi una pausa dall’app.
Una volta attivata, questa funzione permetterà agli utenti di limitare le notifiche ricevute sul proprio smartphone e di inviare una risposta automatica quando qualcuno invia un messaggio privato e la modalità silenziosa è attiva.
La modalità silenziosa è già disponibile negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Irlanda, in Canada, in Australia e in Nuova Zelanda e dovrebbe presto essere disponibile anche in altri paesi, tra cui l’Italia.
Instagram inviterà gli utenti più giovani ad attivare questa funzione quando trascorrono una certa quantità di tempo sull’app a tarda notte.
Inoltre, con uno dei prossimi aggiornamenti, Instagram rilascerà agli utenti anche nuovi strumenti per moderare i post visualizzati sul social network tra cui la possibilità di nascondere automaticamente più contenuti nella sezione “Esplora” dell’app e di evitare la visualizzazione di post simili a quelli che l’utente ha segnalato come “non interessante”.
Fonte quotidiano.net
TikTok conferma: i dipendenti possono decidere cosa diventa virale
Jamie Favazza, portavoce dell’azienda, ha confermato che alcuni dipendenti statunitensi hanno la possibilità di incrementare la visualizzazione dei video nei Per te, allo scopo di “introdurre celebrità e creator emergenti nella community”.
Ciò sarebbe possibile grazie ad un presunto pulsante interno utilizzato per spingere e promuovere determinati video sulla pagina “Per Te” degli utenti, eludendo l’algoritmo di TikTok.
Tuttavia, il portavoce di TikTok ha affermato che questo non accade spesso e che solo lo 0.002% dei video visualizzati sono stati boostati. Secondo Forbes, però, la percentuale sarebbe tra l’1 e il 2%.
Un’altra questione che crea discussioni in merito è che questi video promossi non hanno alcuna etichetta che li identifichi come tali, ingannando gli utenti.
Una notizia, questa, che arriva in un momento particolare per TikTok che sta facendo fronte a una forte concorrenza da parte di altre piattaforme come YouTube e Instagram.
Fonte: Pc Professionale
MacBook Pro avrà lo schermo touch
Negli ultimi giorni si parla molto del progetto di Apple di lanciare il primo modello di MacBook Pro con touchscreen. Questa novità sarebbe sorprendente per la compagnia di Cupertino, che finora aveva sempre criticato l’idea di produrre un laptop con un display touch definito da Steve Jobs “ergonomicamente orribile”.
Questo spiega perché esiste l’iPad, considerato la soluzione migliore per gli utenti interessati a un’interfaccia touch, e perché, per oltre un decennio, Apple non ha ceduto alla tentazione del touchscreen per i laptop.
D’altronde anche Tim Cook ha affermato di non essere entusiasta all’idea di unire un tablet e un laptop in un unico prodotto, secondo lui equivale a combinare un tostapane con un frigorifero.
La preoccupazione di Apple che un prodotto simile potesse cannibalizzare le vendite di iPad, unita alla filosofia aziendale, ha bloccato la compagnia fino ad oggi. Alcune indiscrezioni, infatti, trapelate da fonti vicine ad Apple, fanno intendere che gli ingegneri della compagnia stanno lavorando al primo modello di MacBook Pro touchscreen. Potrebbe arrivare sul mercato già nel 2025.
Fonte: Wired.it
La TV va in streaming su YouTube
YouTube sta testando un nuovo servizio gratuito, supportato da pubblicità, che consente lo streaming dei canali televisivi. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la società sta attualmente negoziando con varie case di produzione e aziende per portare programmi televisivi, film e intere emittenti sulla sua piattaforma.
Il servizio, che sarebbe gratuito per gli utenti e finanziato da pubblicità, porterà YouTube a diventare un broadcaster televisivo su Internet.
Tuttavia, non sarebbe una novità in termini di contenuti, poiché già attraverso la piattaforma Google TV è possibile visualizzare film e spettacoli a pagamento, ma sarebbe una prima assoluta nella proposta di canali in diretta, proprio come accade per Roku e progetti simili, tra cui Samsung Plus.
Stando alle fonti del Journal, YouTube tratterebbe direttamente con chi gestisce i canali televisivi offrendo loro la possibilità di trasmettere sulla piattaforma e guadagnare attraverso la pubblicità pur trattenendo il 45% dei profitti.
Fonte: ansa.it
Call of duty Warzone 2.0 – Season 2
I giocatori di Call of Duty: Modern Warfare 2 e Warzone 2.0 dovranno aspettare altre due settimane per la seconda stagione del gioco. Gli sviluppatori hanno confermato che la stagione 2 del multiplayer e del battle royale è ora programmata per essere lanciata il 15 febbraio, in ritardo rispetto alla data di uscita originale del 1 febbraio.
Non è stato fornito un motivo specifico per il ritardo, ma gli sviluppatori hanno dichiarato che hanno apportato diverse modifiche in base a ciò che hanno sentito dalla loro community di giocatori.
Inoltre, hanno rivelato che la prossima stagione includerà la modalità Resurgence per 40 giocatori, e una “piccola mappa nuova di zecca” per Warzone 2.0.
Per quanto riguarda Modern Warfare 2, ci saranno più mappe, modalità e armi multiplayer in arrivo. Inoltre, l’account Twitter dello sviluppatore Infinity Ward ha dichiarato che il battle royale riceverà anche aggiornamenti al suo gulag e ai suoi sistemi di saccheggio e caricamento. I fan possono solo sperare che la Stagione 2 offra un’esperienza più user-friendly.
Font: giocareora.com
WhatsApp rilascia una nuova feature: si potrà scegliere la qualità delle immagini condivise
In una versione di prova dell’app ci sarebbe una funzione dedicata alla condivisione delle foto che permette di scegliere la modalità di compressione di un’immagine condivisa, tra: qualità originale, compressa o risparmio dati.
La nuova funzionalità si chiama Foto HD.
Purtroppo, però, la configurazione di migliore qualità non permette agli utenti di inviare foto con la loro qualità originale; applica solo una minore compressione.
Ma c’è una buona notizia: WhatsApp sta finalmente lavorando ad una nuova funzionalità per inviare foto in qualità originale.
Fonte wabetainfo.com
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Per questa settimana è tutto. Vi aspettiamo alle 15:00 su Radio RCS75, sul nostro canale telegram Cultura Digitale e sulle maggiori piattaforme podcast.
Redazione
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Davide Lugli
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