AI WEEK 2026 con Pasquale Viscanti: come portare l’intelligenza artificiale in azienda senza farsi travolgere
L’intelligenza artificiale è entrata ormai stabilmente nel dibattito pubblico, nel lavoro quotidiano e nelle strategie delle aziende. Ma tra entusiasmo, hype, strumenti che cambiano ogni settimana e promesse spesso esagerate, la vera domanda resta sempre la stessa: come si porta davvero l’AI in azienda senza farsi travolgere?
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- 0:00Sigla e ospite: Pasquale Viscanti, co-founder di AI Week
- 0:58Come nasce la passione per l’intelligenza artificiale
- 2:07Divulgare l’AI quando tutti parlavano di blockchain
- 2:29AI Week 2026: che cosa si porta a casa
- 3:15Verso i 25.000 partecipanti: 250 espositori e 17 palchi
- 4:43I trend che contano e quelli che fanno rumore
- 6:13Vibe coding, agenti e le startup AI europee
- 6:24I summit tematici: salute, marketing, pubblica amministrazione
- 8:01Gli speaker attesi, dalla Silicon Valley a Tokyo
- 8:20La ricerca del MIT: gli LLM ci rendono pigri
- 9:02Michele Catasta di Replit e lo sviluppo con l’AI
- 9:55La Commissione europea e i video falsi
- 10:17Date, biglietti e la settimana online
- 11:26L’errore più comune: lo scetticismo
- 12:51Cultura digitale: passione, squadra e modello di business
- 14:48La carrellata digitale: nuovi modelli, Google Maps, vibe design
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Ogni minuto che ascolti ti dà 1 CultXP, altri 10 se arrivi in fondo e 1 col tuo voto. Andare avanti con la barra non conta.L’intelligenza artificiale è entrata ormai stabilmente nel dibattito pubblico, nel lavoro quotidiano e nelle strategie delle aziende. Ma tra entusiasmo, hype, strumenti che cambiano ogni settimana e promesse spesso esagerate, la vera domanda resta sempre la stessa: come si porta davvero l’AI in azienda senza farsi travolgere?
È da qui che parte la conversazione con Pasquale Viscanti, divulgatore di intelligenza artificiale, co-founder di AI WEEK e volto noto della community IA Spiegata Semplice, ospite di una nuova puntata di Cultura Digitale. L’intervista non è solo un racconto personale o una presentazione dell’evento, ma diventa soprattutto un’occasione per capire quali sono oggi le priorità reali per imprenditori, manager e professionisti che vogliono usare l’AI in modo concreto.
AI WEEK 2026 si terrà il 19 e 20 maggio 2026 a Milano, Fiera Rho, e si presenta come il più grande evento europeo dedicato all’intelligenza artificiale, con numeri che raccontano bene la sua crescita: oltre 80.500 partecipanti all-time, più di 250 espositori AI, oltre 700 speaker internazionali e una previsione di 25.000 partecipanti per il 2026.
Se vuoi partecipare ad AI WEEK 2026, puoi approfittare di un’opportunità dedicata alla community di Cultura Digitale: usando il codice CULTURADIGITALE sul sito ufficiale dell’evento puoi ottenere il 20% di sconto sul biglietto.
E non solo: se vuoi raccontare il tuo progetto, la tua esperienza o il tuo punto di vista sull’intelligenza artificiale, puoi anche candidarti per essere intervistato da Cultura Digitale durante l’evento compilando l’apposito form.
Un’occasione concreta per vivere AI WEEK non solo da partecipante, ma anche da protagonista. Ci vediamo a maggio!
Il percorso di Pasquale Viscanti: quando l’AI era ancora una scommessa
Uno dei passaggi più interessanti dell’intervista riguarda proprio l’inizio del percorso di Pasquale Viscanti nel mondo dell’intelligenza artificiale. Come racconta lui stesso, tutto nasce diversi anni fa, ben prima del boom mediatico esploso dopo il rilascio pubblico di ChatGPT nel novembre 2022.
In quel periodo l’attenzione del mercato era concentrata soprattutto su blockchain, metaverso e criptovalute. Lui e Giacinto Fiore, invece, hanno scelto di esplorare una strada diversa: quella dell’intelligenza artificiale come tecnologia capace di incidere davvero sul lavoro, sui processi e sul business.
Questa intuizione si è poi trasformata in un progetto strutturato di divulgazione, community, formazione e contenuti. Ed è proprio da questa esperienza che nasce anche una delle riflessioni più utili emerse nella puntata: l’AI non va trattata come una moda, ma come una tecnologia da comprendere, contestualizzare e applicare con metodo.
Cos’è AI WEEK 2026 e perché oggi è un evento centrale per il mercato europeo
Nel corso dell’intervista, Pasquale Viscanti definisce AI WEEK come un punto di riferimento per chi lavora con l’intelligenza artificiale e per chi vuole adottarla in azienda. E i numeri dell’edizione 2026 confermano questa ambizione.
L’evento si svolgerà a Milano Fiera Rho e riunirà oltre 700 speaker internazionali su 10 palchi, con talk ispirazionali, masterclass, demo pratiche, case study, area espositiva e momenti di networking pensati per mettere in connessione aziende, professionisti, startup, investitori, sviluppatori e decision maker.
Ma AI WEEK non è solo una fiera o una conferenza. È pensata come un’esperienza immersiva dove formazione, ispirazione e business si incontrano. È proprio questo uno dei punti chiave emersi durante la puntata: un imprenditore o un manager non dovrebbe partecipare solo per “vedere cosa succede”, ma per tornare a casa con una visione più chiara, contatti utili e strumenti immediatamente applicabili.
Cosa dovrebbe portarsi a casa un imprenditore dopo AI WEEK 2026
La promessa concreta di AI WEEK, per come emerge dall’intervista, è molto chiara: aiutare le persone a capire come l’AI stia cambiando il loro settore e quali opportunità siano già attivabili oggi.
Per chi guida un’azienda, questo significa tornare dall’evento con almeno tre elementi:
1. Una mappa più chiara delle opportunità
L’AI oggi tocca marketing, operations, customer service, produttività personale, sviluppo software, cybersecurity, salute, sport, pubblica amministrazione e innovazione di prodotto. In un contesto così ampio, l’evento serve a orientarsi.
2. Connessioni di valore
AI WEEK punta molto sul networking B2B, con hub dedicati, speaker, exhibitor, startup lounge e occasioni informali di incontro. Per aziende e professionisti può diventare anche uno spazio per trovare partner, fornitori, tecnologie e collaborazioni.
3. Una visione meno teorica e più operativa
Demo live, workshop, lessons & courses e sessioni pratiche trasformano l’AI da concetto astratto a leva concreta. Questo è probabilmente uno degli elementi più forti dell’evento: non limitarsi a parlare di futuro, ma mostrare cosa si può fare già adesso.
I trend AI 2026 più importanti secondo Pasquale Viscanti
Quando si parla di trend, il rischio è sempre lo stesso: inseguire il rumore. Nell’intervista emerge bene questo punto. Ogni nuovo rilascio dei grandi player può influenzare il lavoro quotidiano di milioni di persone, ma non tutte le novità hanno lo stesso peso strategico.
Tra i temi che Pasquale Viscanti indica come particolarmente centrali ci sono soprattutto:
AI agent e automazione intelligente
Il mondo agentico è uno dei filoni più interessanti del momento. Non si parla più solo di chatbot o di strumenti che generano testo, ma di sistemi capaci di eseguire azioni, collegare task, supportare flussi di lavoro e portare avanti processi con maggiore autonomia.
Per le aziende questo significa una possibile evoluzione importante: dall’uso occasionale dell’AI alla sua integrazione reale nelle attività quotidiane.
Vibe coding
Un altro trend citato con forza è il vibe coding, cioè la possibilità di creare software, app o siti web dialogando con l’intelligenza artificiale. È un cambio di paradigma notevole, perché avvicina sempre di più il mondo dello sviluppo a chi non ha necessariamente competenze tecniche avanzate.
Startup AI europee
Un altro punto chiave di AI WEEK 2026 sarà il mondo startup, con un focus molto forte sull’ecosistema europeo. È qui che spesso emergono nuovi modelli di business, soluzioni verticali e use case in grado di anticipare il mercato.
I nuovi Summit di AI WEEK 2026: startup, marketing, cyber security, healthcare e sport
Una delle grandi novità dell’edizione 2026 è l’introduzione dei nuovi content track e dei summit verticali, pensati per rendere l’esperienza ancora più utile e specifica.
Tra i più rilevanti:
AI Startup Summit
Uno spazio dedicato all’incontro tra startup, investitori, venture capital e aziende interessate a innovazione e nuove opportunità di mercato.
AI Marketing Summit
Il luogo ideale per marketer, creativi e comunicatori che vogliono capire come usare strumenti come ChatGPT, Midjourney, Runway e altre piattaforme AI in modo strategico e operativo.
AI Cyber Security Summit
Un’area focalizzata sul rapporto tra intelligenza artificiale e sicurezza digitale, con attenzione a rischi, governance, prevenzione e nuovi scenari.
AI Healthcare Summit
Uno dei summit più promettenti, dedicato all’impatto dell’AI nella sanità: diagnosi assistita, percorsi di cura personalizzati, gestione dei dati clinici e innovazione in ambito healthcare.
AI Sport Summit
Dall’analisi delle performance alla prevenzione degli infortuni, fino alla fan experience e alla gestione di club ed eventi: anche il mondo dello sport entra sempre di più nella trasformazione AI.
Gli speaker più attesi di AI WEEK 2026
Il programma 2026 promette una line-up internazionale molto forte, con profili provenienti da aziende, centri di ricerca, università, media e realtà che stanno costruendo il futuro dell’AI.
Tra i nomi già annunciati figurano, tra gli altri:
- Alex Mashrabov
- Michele Catasta
- Llion Jones, co-autore di “Attention Is All You Need”
- Pascale Fung
- Karen Hao
- Nataliya Kosmyna
- Massimo Chiriatti
- Raffaele Gaito
- Antonio Giovinazzi
Accanto a questi, l’evento ospiterà anche speaker legati a realtà internazionali, piattaforme, aziende tech, istituzioni e ricerca. Il valore del palinsesto, però, non sta solo nei nomi: sta nella possibilità di ascoltare visioni diverse sull’adozione dell’AI, dall’innovazione tecnica agli impatti culturali, economici e sociali.
L’errore più comune sull’intelligenza artificiale? Lo scetticismo
Uno dei passaggi più forti dell’intervista riguarda l’errore che Pasquale Viscanti vede più spesso nel dibattito pubblico: lo scetticismo sterile.
Non si tratta di dire che tutti debbano diventare esperti di AI, né che ogni azienda debba inseguire qualunque tecnologia. Il punto è un altro: restare completamente indifferenti a una trasformazione che sta già cambiando il lavoro, la sanità, la finanza, la politica, la formazione e i modelli organizzativi è un rischio reale.
La curiosità, secondo questa visione, è il primo passo. Solo dopo aver osservato, testato e compreso, un’azienda può decidere se, come e dove adottare l’intelligenza artificiale.
Fare cultura digitale oggi significa unire contenuti, qualità e modello di business
La chiusura della puntata apre una riflessione molto interessante anche per chi lavora nei media, nella formazione e nella divulgazione. Per Pasquale Viscanti, fare cultura digitale non significa solo pubblicare contenuti o seguire un trend. Significa costruire un progetto che abbia tre ingredienti chiave:
- passione
- qualità
- sostenibilità
È una riflessione che vale anche per chi produce podcast, newsletter, corsi, community ed eventi. La cultura digitale non può restare solo entusiasmo: per durare nel tempo ha bisogno anche di una struttura, di continuità e di un modello che la renda sostenibile.
Ed è forse proprio questo uno dei motivi per cui AI WEEK è cresciuta così tanto: perché non si è limitata a cavalcare l’onda dell’AI, ma ha costruito negli anni un ecosistema fatto di contenuti, relazioni, formazione e presenza sul mercato.
Informazioni utili su AI WEEK 2026
Per chi vuole partecipare, ecco i riferimenti principali:
- Evento: AI WEEK 2026
- Date in presenza: 19-20 maggio 2026
- Luogo: Milano, Fiera Rho
- Formato: evento in presenza con palchi, summit, area espositiva, workshop, podcast live, networking e contenuti speciali
- Ticket disponibili: Business Pass, VIP Pass, Privilege Pass
- Nota importante: il prezzo dei pass aumenta il 27 marzo
Come arrivare a Milano Fiera Rho
La location è raggiungibile con:
- Metropolitana ATM Linea Rossa M1 – fermata Rho-Fieramilano
- Treni Trenord S5/S6/S11 e regionali – fermata Rho Fiera
- collegamenti autostradali dedicati
- bus da Linate, Malpensa e Orio al Serio
Perché AI WEEK 2026 può essere un evento decisivo per aziende e professionisti
Chi oggi si occupa di innovazione, marketing, management, sviluppo, strategia o imprenditoria si trova davanti a una fase di trasformazione molto rapida. In questo scenario, eventi come AI WEEK non servono solo a “restare aggiornati”, ma a capire meglio come orientare le decisioni.
L’intelligenza artificiale non è più una curiosità per addetti ai lavori. È una tecnologia che sta ridefinendo produttività, ruoli, competenze, mercati e modelli di business.
Per questo la vera sfida non è chiedersi se l’AI cambierà il lavoro. La vera sfida è capire come governare questo cambiamento senza subirlo.
Ed è esattamente il messaggio che arriva con forza dalla puntata di Cultura Digitale con Pasquale Viscanti: meno superficialità, meno paura, meno rumore. Più comprensione, più metodo e più capacità di tradurre l’innovazione in valore reale.
CARRELLATA DIGITALE
OpenAI rende l’AI più veloce, economica e integrabile
OpenAI ha presentato GPT-5.4 Mini e Nano, due nuovi modelli progettati per rendere l’intelligenza artificiale più leggera, rapida e semplice da integrare nelle applicazioni via API. Il punto chiave è tutto nell’equilibrio tra prestazioni e costo: rispetto ai modelli più grandi, queste versioni puntano a offrire tempi di risposta più veloci e una struttura più sostenibile per chi vuole usare l’AI su larga scala. La direzione è chiara: portare l’intelligenza artificiale fuori dai test e dentro i prodotti reali, dalle automazioni aziendali agli assistenti digitali integrati nei software.
Google Maps si rinnova e punta su una navigazione sempre più intelligente
Google Maps si aggiorna con quello che viene definito il redesign più importante degli ultimi anni, trasformando l’esperienza di navigazione in qualcosa di più fluido, intuitivo e guidato dall’intelligenza artificiale. Non si tratta solo di un restyling grafico: l’app introduce suggerimenti più contestuali, percorsi ottimizzati in tempo reale e un’interfaccia pensata per ridurre il numero di passaggi manuali. L’obiettivo è far evolvere Maps da semplice navigatore a vero assistente di viaggio, perfettamente in linea con la strategia di Google di inserire l’AI in tutti i suoi servizi chiave.
Amazon accelera sulle consegne e rafforza il controllo della logistica
Amazon sta testando consegne in 1-3 ore, alzando ancora una volta l’asticella dell’ecommerce e spingendo il mercato verso standard di velocità sempre più estremi. Ma dietro questa corsa non c’è solo la promessa di ricevere prima un pacco: c’è una strategia molto più profonda, legata al controllo diretto della filiera logistica. Con l’interruzione delle trattative con USPS e il possibile ridimensionamento dei volumi affidati al servizio postale, Amazon sembra voler investire ancora di più sulla propria rete interna, tra infrastrutture, flotte e copertura anche nelle aree rurali. Più che una semplice evoluzione operativa, è un ulteriore passo verso un modello sempre più autonomo.
Stitch di Google apre l’era del “vibe design”
Con Stitch, Google prova a cambiare il modo in cui vengono progettate interfacce e prodotti digitali, introducendo il concetto di “vibe design”. L’idea è semplice ma potente: invece di costruire ogni dettaglio manualmente, basta descrivere ciò che si vuole ottenere, anche a voce, e l’intelligenza artificiale genera layout, prototipi e sistemi di design coerenti. È un approccio che avvicina design e sviluppo, abbassa la soglia d’ingresso e rende la creazione di app e siti più accessibile anche a chi non ha competenze tecniche avanzate. Il segnale è già forte: strumenti consolidati come Figma iniziano a sentire la pressione di un’AI che non si limita più a supportare il lavoro creativo, ma inizia a riscriverne le regole.
Quando si svolge AI WEEK 2026?
AI WEEK 2026 si svolge il 19 e 20 maggio 2026 a Milano, presso Fiera Rho.
Cos’è AI WEEK?
AI WEEK è un evento europeo dedicato all’intelligenza artificiale, pensato per manager, imprenditori, professionisti, startup e aziende interessate a capire e applicare l’AI in modo concreto.
Chi è Pasquale Viscanti?
Pasquale Viscanti è divulgatore di intelligenza artificiale, co-founder di AI WEEK e tra i volti più noti della divulgazione AI in Italia insieme al progetto IA Spiegata Semplice.
A chi è utile partecipare ad AI WEEK 2026?
L’evento è utile a imprenditori, manager, professionisti, marketer, startup, sviluppatori e aziende che vogliono comprendere i trend AI, fare networking e scoprire tecnologie e casi d’uso applicabili al business.
Quali sono i temi centrali di AI WEEK 2026?
Tra i temi centrali ci sono AI agent, vibe coding, startup AI, marketing, cyber security, healthcare, sport, demo live, workshop e innovazione applicata ai processi aziendali.
Per questa settimana è tutto. Vi aspettiamo il Sabato alle 15 su Radio RCS75, sul nostro canale telegram Cultura Digitale, sul nostro canale Instagram “culturadigitale.live” e sulle maggiori piattaforme podcast.
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Redazione
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Pasquale Viscanti
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